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Il content marketing è la soluzione

I film horror possono piacermi (sempre che siano girati bene). I siti horror meno. Deformazione professionale, concedetemela.

Cosa intendo per siti horror?

Siti frankestein:
i siti collage, che hanno molti contenuti, ma che non sono organizzati in sezioni chiare, logiche e funzionali. Le caratteristiche di questi siti, che graficamente possono anche avere un look piacevole, sono:
– di non avere un menù di navigazione ben definito,
– di avere sezioni aggiunte nel tempo senza una strategia a monte
-di avere informazioni sparse che non seguono una logica comunicativa e di marketing

Siti zombie:
i siti non aggiornati, in cui la sezione news, ad esempio, indica come ultima notizia una del 2010. I siti con offerte scadute (qui ometto il tempo perché potremmo fare a gare per trovare le più obsolete). I siti con immagini scadenti e contenuti grafici obsoleti come i frame, flash, etc…

Siti fantasmi:
i siti che hanno pagine “Not Found”, link non più attivi o errati, oppure pagine vuote senza contenuto

Siti splatter:
pagine con testi lunghissimi, scroll infiniti pieni di contenuti anche interessanti e utili, ma organizzati (anzi, non organizzati) in modo da non essere fruibili e scoraggiare anche l’utente più incallito. Oppure le pagine con i link di riferimento ad altri siti, spesso intere pagine di link a siti fantasmi (vedi la categoria precedente)

Scherzi a parte, c’è un rimedio per migliorare i vostri siti: i contenuti. La soluzione è il content management!
Non è il sito che aggiunge valore alla vostra azienda, ma è la gestione dei contenuti all’interno di esso. Il sito è il contenitore, quello che c’è dentro al sito è il vero valore che comunicate ai visitatori, ai vostri possibili clienti.

Contenuti: bisogna crearli, organizzarli, pubblicarli e divulgarli.

Già, ma come?
Il punto di partenza è creare il piano editoriale:
– definire l’obiettivo da raggiungere con la campagna marketing
definire i canali ed i social media da utilizzare (sito, social, blog, newsletter,etc.)
creare contenuti di qualità e adatti al target di riferimento. Immagini, video, testi, schede.
stabilire delle tempistiche di pubblicazione e programmare in anticipo la creazione di nuovi contenuti rispettando il calendario

Si evince, quindi, che l’elemento più importante non è il sito, ma è la gestione dei contenuti e delle varie campagne.
E’ come un’iceberg: il sito è la parte visibile, mentre tutta la strategia è la parte nascosta che è ben più grossa. Purtroppo molti imprenditori guardano ancora la parte visibile, ignorando la parte sott’acqua. (Non è una cosa affatto scontata e per molti imprenditori della pmi è un cambiamento radicale, molti sono ancora convinti che per fare web marketing basta fare un sito e lasciarlo li visibile non facendo alcuna attività).
Ragion per cui, questo comporta anche in termini professionali un cambiamento del rapporto tra imprenditore e fornitore, tra azienda e web agency. Non più un rapporto mordi e fuggi, ma una vera e propria partnership nel tempo, dove poter costruire il futuro marketing e commerciale della propria azienda.
In maniera brutale, il rapporto si sposta dal “ti faccio il sito e ti saluto” al “creiamo insieme una strategia, ti faccio il sito e lo aggiorno ripetutamente nel tempo”, proprio per evitare che dopo un paio di mesi il tuo sito nuovo di zecca si sia trasformato in un brutto film horror .

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