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Come fare pubblicità a basso costo

Prendo spunto da questa infografica per fare alcune considerazioni su come sia possibile fare pubblicità con investimenti ridotti o a costo zero.

Tengo per buoni i dati pubblicati dalla ricerca di Paolo Ratto e Luigi Ferrara, ecco alcune idee:

–          al di là dei risultati schiaccianti in termini di costo/pubblicazioni, investire nel digital advertising è la migliore soluzione in quanto consente di monitorare in tempo reale i risultati ottenuti e modificare in qualsiasi momento strategie ed impostazioni. Massima flessibilità, massima personalizzazione.

–          La differenza tra traditional e digital è un po’ come la differenza  tra un bombardamento di massa  l’azione di un cecchino. Nel digital advertising è molto più facile raggiungere il target desiderato, in quanto si possono compiere attività circoscritte in base a singole ricerche, target qualitativi (età, sesso, interessi e località) molto specifici e anche grazie all’utilizzo di cookie e web marketing.

–          Se fossi un imprenditore e avessi pochissimo budget, eviterei di investire nel tradizional advertising, dal momento che una campagna tradizionale performante ha bisogno di maggiori investimenti. Prendiamo il  caso dell’affisione di manifesti, con 1.000 euro si possono pubblicare circa 3.000 manifesti, non sufficienti per una campagna medio lunga in una piccola città.

–          Facebook: investendo 1.000 euro si possono avere circa 25.000.000 visualizzazioni e circa 6.500 click. Questo vuol dire una visibilità enorme, soprattutto per le piccole attività locali. Con la giusta strategia di content marketing è inoltre possibile incrementare notevolmente il passaparola, utilizzando non annunci a pagamento, ma feedback dei clienti, reportage di eventi e pubblicazione di contenuti condivisibili dalla community.

–          Youtube: con 1.000 euro di budget si possono acquistare circa 16.000 visualizzazioni. A differenza degli spot televisivi alla portata solo di budget importanti, è possibile provare a realizzare campagne virali, non per forza a pagamento. Realizzare un video commerciale di qualità ha una spesa di circa 1.000/1.500 euro: renderlo virale tramite condivisioni su più piattaforme  è a costo zero!

–          Adwords: con un investimento di 1.000 euro un imprenditore può ottenere in media 1.500 click. Nel caso di una campagna impostata correttamente, sono 1.500 click di persone che stanno ricercando informazioni sul quel prodotto/servizio specifico, sono tutti potenziali leads interessati.

–          DEM: con un investimento di 1.500 euro in media acquisto circa 3/4 invii per raggiungere un potenziale di circa 15.000/20.000 mail ad invio.

–          Ci sono ancora dei settori e dei target non influenzati nell’acquisto dal digital, in questo caso in mancanza di fondi sostanziosi il budget può essere reindirizzato a soluzioni di Direct Marketing tradizionali, come volantini, pubblicazioni di settore, eventi, fiere e telemarketing.

–          Nel B2B l’avvento del digital advertising ha rivoluzionato i metodi e le strategie di marketing delle aziende. La facilità di ricercare e arrivare al proprio target di riferimento ha, soprattutto nelle aziende più smart, modificato l’approccio al mercato. Penso agli investimenti diminuiti sensibilmente nelle Pagine Gialle, e alla riduzione o all’eliminazione della reti di venditori e commerciali. Questione di costi: il digital costa meno.

 

Le mie conclusioni sono che con il digital advertising è molto più facile realizzare campagne marketing a basso investimento o budget zero. In questo gli imprenditori delle PMI sono più avvantaggiati che in passato, perché:

–          possono avere maggiore visibilità che in passato

–          possono utilizzare nuovi strumenti più performanti

–          possono ottimizzare l’investimento e ridurre lo spreco

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