Reagire all'emergenza

Reagire all'emergenza

In un momento di confusione come questo, per gli imprenditori è importante portare avanti azioni concrete, che siano in grado di rassicurare il loro pubblico. L'obiettivo è affrontare questi giorni mantenendo un comportamento responsabile e senza farsi prendere dal panico.  L'emergenza è reale e coinvolge tutti, ma insieme si può trovare la forza di reagire con positività. Molte aziende, anche quelle che hanno dovuto sospendere l'erogazione dei propri servizi, hanno già iniziato a farlo. Scopriamo insieme come.

Case studies

Nel settore della ristorazione, abbiamo scelto due esempi differenti, ma che comunicano entrambi messaggi importanti: la volontà di supportare il personale ospedaliero e  tutelare la salute e la sicurezza della collettività.

Nanni Arbellini,  fondatore della catena di pizzerie Pizzium, con sedi a Torino e Milano, ha deciso di distribuire pizze gratuitamente agli infermieri e ai medici impegnati in lunghissimi turni in ospedale, che spesso non trovano neanche il tempo per fermarsi a mangiare. Tramite i social, ha cercato volontari per distribuire le pizze e chiesto ai suoi follower di taggare chiunque avessi amici o parenti impegnati a lavorare in ospedale, di modo da riuscire a recapitargli la pizza.  In giorni in cui è i social sono spesso il luogo della circolazione di notizie non verificate, Pizzium è un ottimo esempio di come gli strumenti digitali possono essere utilizzati per fare la differenza.

Anche il pub-ristorante torinese Edit ha fatto centro con la sua comunicazione social, utilizzando i suoi profili Facebook e Instagram per comunicare ai suoi follower la decisione di chiudere il locale per tutelare i dipendenti e la clientela. Un post semplice ed efficace, che si conclude con un ottimistico "ci rivedremo presto".

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Alcune palestre hanno deciso di affrontare la crisi rimanendo presenti per i loro clienti, pur dovendo chiudere le loro sedi.

Virgin Active fin dalle prime disposizioni di chiusura in Lombardia e in Piemonte, ha subito sfruttato i social per condividere dei video workout da poter fare a casa. I video non sono disponibili solo per gli abbonati, ma chiunque può usufruirne: un ottimo modo per spronare le persone a rimanere attivi e svagare la mente anche in questi giorni in cui bisogna limitare al massimo le uscite.

La catena di palestre McFit, con sedi in tutta Europa, ha assicurato ai suoi abbonati che i giorni di abbonamento non sfruttati a causa della chiusura forzata saranno recuperati. Ha inoltre regalato tre mesi di utilizzo gratuito per un'applicazione che permette di allenarsi in casa.

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Anche la campagna social di Ikea, con il suo concept "ripartiamo da casa" porta avanti un messaggio forte: tutelare se stessi e gli altri, riducendo gli spostamenti al minimo, è indispensabile. Ma stare a casa può essere anche l'occasione per riscoprire gli spazi che solitamente non abbiamo il tempo di vivere come vorremmo. Attraverso una serie di video e contenuti, pubblicati sui canali social e sul sito web, Ikea dà ai suoi clienti tanti spunti per organizzare e vivere al meglio la casa in questi giorni, rendendola più funzionale soprattutto per chi sta lavorando da remoto.

Le librerie stanno cercando di mandare un messaggio rassicurante, invogliando i propri clienti a sfruttare i momenti a casa per dedicarsi alla lettura.

Feltrinelli ha lanciato l'hashtag #chileggenonsiferma, per coinvolgere i lettori sui social e farli interagire tra di loro, creando una sorta di "salotto letterario" digitale

Ma sono anche  le librerie più piccole a portare avanti iniziative interessanti. A Bari, la libreria indipendente Spine Bookstore ha deciso di coinvolgere i lettori, pubblicando ogni giorno sui suoi canali social dieci titoli di libri consigliati. I clienti possono ordinare i libri che più li ispirano: gli saranno poi consegnati a casa dagli stessi librai entro la giornata. Un'iniziativa che fa bene proprio a tutti, perché proponendo ogni giorno titoli diversi, si aiutano anche autori di nicchia ad emergere.

Spine Bookstore non è l'unico negozio indipendente ad aver trovato il modo di rispondere all'emergenza in modo proattivo e positivo. Melissa Erboristeria, un negozio dall'atmosfera vintage nel cuore di Torino, ha utilizzato Instagram per spiegare come verrà gestito il negozio in queste settimane. Dispenser di igienizzante per le mani da utilizzare all'ingresso, distanza di sicurezza obbligatoria e la possibilità di ordinare i prodotti telefonicamente e passarli solo a ritirare. Regole semplici, che possono fare davvero la differenza per tutelare la collettività e non fermare completamente l'economia in questi giorni difficili.

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Comunica che stai gestendo l'emergenza e sfrutta la digitalizzazione

Gli esempi potrebbero continuare, perché sono tanti gli imprenditori che hanno già scelto di attivarsi per fronteggiare le criticità di questo periodo. Da loro, possiamo imparare che è importante:

  • Avere un approccio positivo
  • Continuare a offrire i tuoi servizi, quando possibile, attuando strategie per diminuire il rischio di contagio
  • Sfruttare la digitalizzazione
  • Rimanere in contatto con i clienti in modo costante

Lasciati ispirare da queste case studies e rivedi il tuo modello di business per far fronte alle nuove esigenze che si sono create nelle ultime settimane.


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