Hai controllato la benzina? Fabbisogno finanziario e liquidità per l'apertura di un'impresa

Hai controllato la benzina? Fabbisogno finanziario e liquidità per l'apertura di un'impresa

Per il nostro blog vi proponiamo un contenuto scritto dal nostro Luca Rivoira, esperto di business plan e controllo di gestione che ci supporta nel realizzare strategie di marketing efficaci per le imprese.

Luca ci parla di come gestire la benzina necessaria per avviare e portare avanti un'impresa: la liquidità finanziaria. 

Tutto è pronto per il tuo viaggio da sogno! Entusiasmo alle stelle! Tutti in macchina si parte! Mah...che succede?! Motore spento dopo pochi metri,

benzina finita… Hai previsto quanto sarebbe stato lungo il viaggio? E di quanta benzina avresti avuto bisogno per arrivare fin laggiù? O almeno fino al primo benzinaio?

 

Il fabbisogno finanziario per avviare un'impresa

Quotidianamente aspiranti imprenditori da incubo spinti dal sogno di poter essere finalmente autonomi e certi di aver avuto l’idea del secolo avviano frettolosamente attività sottostimando quanta liquidità sia necessaria per raggiungere i loro obiettivi aziendali e rischiando di trasformare il sogno in un terribile incubo ancor prima di accorgersi di essere partiti (chiusure a pochi mesi dall’avvio, debitori sull’uscio, ecc.).

Per evitare spiacevoli sorprese è fondamentale quindi avere ben chiaro fin dal principio quale sia il fabbisogno finanziario necessario per partire e quanta benzina/liquidità serva per avviare la propria impresa con successo.

 

 

Fabbisogno finanziario di un'impresa: le immobilizzazioni

 

Quali passaggi dovete seguire per inquadrare al meglio questo aspetto?

Il primo passo è partire dalla fotografia della vostra impresa al momento zero. Immaginate di essere di fronte alla vostra attività il giorno in cui avvierete e di scattare una fotografia. Che beni ci saranno? Che valore hanno quei beni?

Ciò che salterà sicuramente subito agli occhi guardando quell’immagine saranno le immobilizzazioni. Le immobilizzazioni (o cespiti) sono tutti i beni durevoli materiali o immateriali utili all’azienda a generare reddito d’impresa per più esercizi (es. arredi, attrezzature, impianti, ristrutturazione, ecc.). Semplificando si può dire che siano tutti i beni strumentali con durata a medio lungo termine (ossia superiore ai 12 mesi).  Di che tipo di arredi avrete bisogno per soddisfare un determinato target? Vi serviranno opere murarie o impianti specifici esempio canna fumaria, ecc.? Software? Quanto costano questi beni?

 

Fabbisogno finanziario: merci e beni di consumo

 

Sempre nella stessa fotografia poi potrete notare le merci e i beni di consumo in magazzino o sugli scaffali. Nella “lista della spesa” iniziale è importare quantificare anche il valore delle materie prime che intendete avere in negozio o in ufficio quando aprirete (es. prodotti finiti, materiali di consumo, materie prime, semilavorati, cartoleria, prodotti per la pulizia, ecc.).

Arrivati a questo avete stimato quanto vi costerebbe alzare la serranda ed essere pronti a partire. Locale/spazio di lavoro arredato, merce sistemata sugli scaffali pronti partenza via. Non è troppo complesso arrivare fin qui. I valori delle voci che rientrano in queste due categorie sono facilmente stimabili raccogliendo qualche preventivo. 

 

Liquidità e business plan

 

La stima a cui siete giunti però non è ancora completa. La fotografia non basta. Non basta perché dovete sempre pensare che non sono tutti lì fuori ad aspettare voi. 

Ci sarà un lungo primo periodo in cui spenderete dieci e incasserete uno, spenderete dieci e incasserete due, …. la liquidità da uno a dieci e da due a dieci la dovrete tirar fuori voi. Avrete quindi bisogno di benzina extra per arrivare innanzitutto fino al punto in cui l’impresa paga l’impresa e cioè al momento in cui dagli incassi riuscirete a coprire tutti costi e smetterete di investire altro capitale. Sempre partendo dalla logica precedente poi vi servirà ulteriore liquidità/benzina per arrivare fino al punto in cui l’impresa paga l’impresa e l’imprenditore, sostanzialmente il momento in cui riuscirete a garantirvi anche il giusto reddito.

Quanta liquidità extra ci vuole per raggiungere questi due obiettivi? Dipende. Dipende naturalmente dalla tipologia di attività che si intende avviare e dal suo potenziale iniziale (in termini di competenze, risorse e mercato). Per quantificare al meglio questa incognita è fondamentale lavorare su un business plan concreto che sia in grado di tradurre in previsioni di spesa realistiche le strategie che avete in mente. 

Sommando quindi il valore dei beni nella fotografia alla liquidità necessaria per reggere i primi periodi in cui gli incassi scarseggeranno avete determinato di quanto capitale avrete bisogno per partire.

 

L'obiettivo è calcolare il totale di previsione di spesa

 

Una volta arrivati ad un totale di previsione di spesa, l’obiettivo sarà quello di capire come coprire quel spesa. Le soluzioni potranno essere due: o la copertura con risorse proprie o con capitale di terzi. Se la scatola delle risorse sarà sufficientemente grande da poter contenere quella del fabbisogno finanziario allora sarete pronti a partire e a viaggiare sereni. Nonostante il primo periodo sia in salita il serbatoio sarà sufficientemente pieno per raggiungere il primo benzinaio e i vostri obiettivi prima che il motore si inceppi del tutto. 

 

 

Autore: Luca Rivoira

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