Ecosistema digitale e PMI: strumenti per il marketing

Ecosistema digitale e PMI: strumenti per il marketing

Come può essere incisiva ed efficace l’attività di web marketing per la piccola media impresa?

Quali vantaggi può trarre un imprenditore di una piccola media impresa dall’utilizzo dei social network?

Come posso consigliarlo al meglio nel creare il proprio ecosistema digitale?

Queste sono le domande che mi pongo sempre quando inizio una nuova collaborazione.

Quello che è realmente importante, prima di prendere qualsiasi iniziativa, è capire la tipologia di clienti e i prodotti/servizi proposti. Questo è fondamentale per comprendere:

  • se può servire investire in un’azione di web marketing
  • quanto investire in termini economici e di tempo
  • quali strumenti utilizzare.

Credo che sia chiaro a tutti che un’azienda che opera nel settore industriale e si rivolge al mercato B2B abbia esigenze diverse da quelle di una catena di negozi di abbigliamento o di centri estetici:  vendono prodotti differenti, hanno categorie di clienti diverse e per questo hanno due approcci marketing ben differenziati . E’ purtroppo meno chiaro agli imprenditori, e lo dico per esperienza diretta, che essere presenti su tutti i social network non vuol dire necessariamente fare social media marketing e non è sufficiente a portare nuovi clienti o accrescere la propria brand awareness. Non serve a niente vantarsi di avere un numero elevato di “like” o di “followers”, se questo non si traduce in un ritorno di vendite.

Da dove iniziare? Ecco il primo consiglio: posso avere molto seguito sui social media, ma l’obiettivo primario è quello di portare le persone interessate ai miei prodotti sul mio sito e fare in modo che mi lascino i propri dati. Ed è questa la parte più difficile per tutti, non c’è un metodo standard, non è un processo matematico, ed il risultato non è definibile a priori. Lavoro per obiettivi ed idee. Per cui provo ad entrare nell’ottica del cliente tipo o dei vari clienti e capire come catturare la loro attenzione e guadagnare la loro fiducia. Qui, come diceva il mio primo capo, vale tutto e ci sono due soli limiti: il codice civile/etico e la fantasia.

La mia idea, quella da cui cerco di partire quasi sempre (eccezioni a parte), è quella di creare un base di proprietà, che sia il centro dell’ecosistema digitale dell’azienda: un sito, oppure una landing page, oppure un blog dove far convogliare tutti i contatti.

Questa base deve avere tre cose fondamentali:

1)      il domino ed il sito devono essere di proprietà , ogni azienda deve essere padrona dei propri dati. Esempio: i siti realizzati da pagine gialle o altri portali simili garantiscono un buon piazzamento in ottica seo, ma tutti i dati rimangono di proprietà di pagine gialle con la conseguenza che se cambio sito o non rinnovo più il contratto perdo tutti i dati e il posizionamento raggiunto. E’ come quando compro una casa, dove pretendo che il terreno sul quale è costruita sia il mio, ecco così voglio che sia strutturata la mia attività di web marketing.  Oltretutto un dominio di proprietà con spazio web ed una landing page graficamente attraente sono un investimento alla portata di tutti e, a mio parere, dovrebbe essere obbligatorio.

2)      E’ necessario che il mio sito abbia un form di registrazione dove i clienti possano registrare i propri dati e darmi il consenso al trattamento, al fine di creare un database per alimentare le mie future campagne marketing.

3)      Deve avere i presupposti basilari della comunicazione:  deve dire chi sono, cosa faccio ed essere piacevole e funzionale in modo da invogliare il visitatore a lasciarmi i suoi dati

Solo dopo aver creato la base posso dedicarmi alla creazione dell’ecosistema digitale che, per mia forma mentis e comodità operativa, divido in tre macro categorie:

  • i social network
  • i portali verticali o di settore
  • i blog e i forum

Con i prossimi articoli proverò a fare una breve e analisi per ciascuno di queste categorie e valutare l’efficacia dei singoli strumenti.

 


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