Cosa ci ha lasciato Euro2020? Una storia di identità e valori

Cosa ci ha lasciato Euro2020? Una storia di identità e valori

Gli europei di calcio che sono appena finiti ci lasciano in dote una grande storia di identità, di leadership, di ricerca dei valori di squadra e di appartenenza.

Non sto parlando della vittoria dell'Italia, della quale siamo tutti felici, ma di una storia che arriva da nord, da una piccola nazione di poco meno di 6 milioni di abitanti. Parliamo della Danimarca, la rivelazione di questo torneo, eliminata da un rigore molto dubbio in semifinale.

"Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio" J. Mourinho

Kasper Hjulmand è l'allenatore della nazionale. Ha una storia particolare: giocava a calcio e studiava filosofia e, dopo un infortunio che ne ha compromesso le possibilità di carriera professionistica, a 22 anni ha accettato una borsa di studio all'Università di Jacksonville, in Florida. Studia e diventa allenatore della squadra dell'università e da lì inizia il percorso di allenatore che lo riporta in patria dove si afferma portando in Champions League il Nordsjaelland, una piccola squadra di provincia.

Non solo calcio, quindi, ma una visione open-minded grazie agli studi umanistici che gli consentono di introdurre metodi di gestione del team unici e diversi dal solito modo di vedere il calcio. In fondo non era forse Sergio Marchionne ad aver detto che delle due lauree quella che gli era servita di più nella vita era quella in filosofia?

Una questione di identità

Cosa ci ha lasciato Euro2020 Una storia di identit e valori 1

Kasper diventa allenatore della nazionale di calcio danese l'anno scorso, in mezzo alla pandemia. La Danimarca, una squadra non nell'elitè del calcio europeo, è già qualificata agli europei, ed è allenata dal norvegese Age Hareide la cui visione pragmatica e utilitaristica del calcio non è molto amata in patria, perché molto lontana dall'idea di calcio danese.

Negli anni '80 e nei primi '90 la Danimarca è soprannominata il Brasile d'Europa, per via dell'enorme talento e del gioco d'attacco che forniva. Nel '92 si laurearono campioni d'Europa in una delle favole più belle dello sport. Ad Hareide viene contestato il suo non essere allineato ai valori e alla tradizione danese e non viene rinnovato il contratto nonostante i buoni risultati. La nazionale viene quindi affidata a Kasper e qui inizia il percorso di ricerca dei valori e di identità nazionale (per approfondire vai alla sezione Brand Identity).

"It all starts with who we are"

"Tutto inizia da chi siamo." L'ha ripetuto in ogni conferenza stampa e alla fine Kasper Hjulmand ha riportato dopo 30 anni la Danimarca alle semifinali di un Europeo, riconciliando la nazionale a un condiviso sentore popolare.

Ma è il come l'ha fatto che è una lezione per tutti i team leader, i manager e gli imprenditori.

In piena quarantena, Hjulmand si è impegnato in una ricerca sui valori identitari nazionali: l’identità della squadra doveva per forza di cose ricalca l'identità della nazione. Perciò ha intrapreso una ricerca e ha intervistato persone di diverse fasce sociali danesi: "Cosa rappresenta per voi la Danimarca? E cosa vorreste vedere dalla vostra nazionale?”, ha chiesto loro.

Prima di tattiche, di analisi degli avversari, di selezionare i giocatori, per prima cosa, ha analizzato il sentimento popolare e ha creato un modello per la ripresa di un calcio identitario; un calcio che supera finalmente il pragmatismo mostrato dalle ultime compagini danesi, attraverso il gioco di squadra e la partecipazione collettiva.

E’ una questione di identità, è questione di sentirsi danesi e giocare come danesi.

E questa identità è stata condivisa con tutto il team di lavoro e i giocatori ed è stata portata avanti nelle idee del gioco. Ispirando e motivando i propri tifosi.

Partire dal perchè

Cosa ci ha lasciato Euro2020 Una storia di identit e valori 2

Questa storia ci insegna tantissimo ed è una metafora di quello che proviamo a fare ogni giorno.

Per creare un brand forte che viene apprezzato dai propri clienti è necessario:

  • analizzare le motivazioni dei clienti (i tifosi danesi)
  • creare un'identità forte e aderente alle motivazioni dei clienti (l'idea di gioco)
  • contestualizzare la propria proposta di valore (la tattica)
  • motivare e far sposare i valori al team di lavoro attraverso un approccio umanistico e non necessariamente tecnico (i calciatori)

E soprattutto è necessario far partire tutto dall'identità, dai perché.

Come ha scritto Simon Sinek nel suo libro "Partire dal Perché": "non conta cosa fate, ma perché lo fate". Solo così si possono ispirare e guidare le persone.


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