Brand intimacy: autenticità, emozioni e storytelling per conquistare i millennials

Brand intimacy: autenticità, emozioni e storytelling per conquistare i millennials

È YouTube a classificarsi come il brand preferito dai millennials statunitensi. Ad affermarlo è il "Brand Intimacy Study 2019", il report che, come ogni anno, ha elaborato MBLM, società di comunicazione che aiuta le imprese a rafforzare il loro legame con i consumatori. Tra le marche in classifica, troviamo anche  Netflix, Disney, Apple e Google. Ma che cos'hanno in comune questi brand? Cosa gli ha permesso di diventare i più amati da un pubblico tanto variegato quanto esigente come quello millennial?

Se anche il tuo target è composto da giovani nati tra l'inizio degli anni '80 e la metà degli anni '90, questi brand ti offrono una lezione su come empatizzare con loro. E migliorare, così, il tuo business.

La sfida per le imprese

Le aziende che rivolgono la loro offerta ai millennials sanno che relazionarsi con questo tipo di target è tutt'altro che semplice. I millennials hanno abitudini - non solo d'acquisto - ben specifiche:

  • sono iperconnessi;
  • sono propensi allo shopping online;
  • abbracciano la sharing economy;
  • sono sensibili a tematiche sociali.

Tuttavia, è molto difficile riuscire a guadagnarsi la loro attenzione, data la grande quantità di stimoli che ricevono ogni giorno e di contenuti che visualizzano sui social. Per questo motivo è importante riuscire a creare una comunicazione che li coinvolga e che li inviti a interagire con il brand. Un altro aspetto che non va dimenticato è l'autenticità: i millennials apprezzano le aziende che hanno il coraggio di mostrarsi per ciò che sono, senza filtri.

Brand intimacy: dritti al cuore dei millennials

Ma che cosa si intende con brand intimacy? E quali sono le caratteristiche che trasformano una marca in un intimate brand? Ad aver coniato questo concetto è la MBLM, azienda statunitense che si occupa di comunicazione. Si tratta di una sorta di KPI che misura quanto i consumatori sentono vicini, a livello emozionale, un brand. La brand intimacy indica dunque la connessione emotiva con una marca. Il consumatore non si limita a comprare i prodotti o i servizi di quel brand perché ne ha bisogno o perché gli piacciono, ma anche perché si riconosce nei valori che l'azienda condivide, la sente vicina ai suoi ideali, vede che è pronta ad ascoltare le sue esigenze. Ogni anno, la MBLM realizza il più grande report legato alle emozioni suscitate dai brand e stila una classifica con le marche che meglio sono riuscit a raggiungere questo obiettivo.

Per comprendere come mai i millennials apprezzano questa tipologia di brand e di comunicazione, è sufficiente guardare agli ultimi studi sul target. Alcuni sono stati presentati durante il "Next-Gen Summit 2019", che si è svolto nella sede del Sole 24 Ore lo scorso mese e dimostrano che i millennials non sono alla ricerca di prodotti, quanto di emozioni. Inoltre non sono soddisfatti dai prodotti di massa ma puntano a quelle aziende che rivolgono a loro un'offerta personalizzata. Proprio come fanno gli intimate brands.

Strumenti e strategie

Per lasciare il segno all'interno di un contesto veloce e imprevedibile, come quello in cui vivono i millennials, dobbiamo offrire innanzitutto prodotti e servizi orientati alla comodità, alla personalizzazione e all'immediatezza. E la comunicazione deve seguire le stesse regole. Bisogna dunque puntare su contenuti capaci di:

  • Incontrare gli interessi dei millennials;
  • Fare leva sulle emozioni, sfruttando immagini e soprattutto video;
  • Tenere conto dei feedback.

Costruire un intimate brand è un processo complesso, che richiede determinazione e grandi sforzi, a ogni livello dell'organizzazione aziendale. Tuttavia, dare vita a una narrazione coerente, capace di trasmettere vicinanza al target e autenticità, è il primo passo da fare per riuscire a farsi strada nell'immaginario dei millennials.

E tu, che cosa racconterai a loro oggi?

 

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